Sostenere la resistenza palestinese equivale oggi a perdere le libertà fondamentali. Ahmad Salem è rinchiuso da 9 mesi per il terrorismo della parola. Martedì 10 marzo presidio al Tribunale.
Sostenere la resistenza palestinese in Italia equivale oggi a perdere tutte le libertà fondamentali.
Ahmad Salem, un ragazzo palestinese di 24 anni, è rinchiuso da oltre 9 mesi in un carcere di massima sicurezza. La sua unica colpa? Aver condiviso dei video sul proprio telefono in cui invitava alla mobilitazione contro il genocidio a Gaza.
Le istituzioni del nostro Stato, complici del terrorismo sionista, usano il nuovo e liberticida DL Sicurezza e l'infame accusa di "terrorismo della parola" per silenziare chi lotta. Questa è la vera faccia di un sistema razzista e coloniale che criminalizza la solidarietà e punisce chi difende il diritto all'autodeterminazione del popolo palestinese.
Difendere Ahmad oggi significa difendere il nostro diritto al dissenso e alla libertà di espressione. Non arretreremo di un millimetro davanti alla loro repressione.
MARTEDÌ 10 MARZO ALLE ORE 11:30 DISERTIAMO LE AULE E SCENDIAMO IN PIAZZA.
Concentramento in Piazza Vittorio Emanuele, davanti al Tribunale di Campobasso, per un presidio solidale in concomitanza con la sua udienza.
La resistenza non si processa! Collettivo Dal Basso per la Palestina.